NESPOLO UGO

Ugo Nespolo nasce a Mosso (Torino) nel 1941. Dopo aver frequentato l’accademia di Belle Arti e dopo la laurea in Lettere esordisce negli anni Sessanta nel panorama artistico italiano entrando a far parte della Galleria Schwarz di Milano (che annovera fra i suoi artisti Duchamp, Picabia, Schwitters, Arman, Baj) senza mai legarsi indissolubilmente a nessuna tendenza. Caratteristica del maestro Nespolo in tutta la sua carriera sarà proprio il rifiuto di chiudersi all’interno di un’unica corrente artistica: eclettico e versatile non si dedica solo all’arte pittorica, il suo interesse riguarda anche il design, l’arte applicata e la sperimentazione creativa in disparati ambiti, quali la grafica pubblicitaria, l’illustrazione, l’abbigliamento, scenografie e costumi di opere liriche. Le sue opere si incentrano sul rapporto ludico fra arte e immagine, l’uso studiato e dinamico del colore inoltre diventa cifra stilistica riconoscibile. La sua ricerca spazia anche dal punto di vista dei materiali, lavora con molteplici supporti e con tecniche differenti legno, metallo, vetro, ceramica, stoffa o pietre preziose.

“L’universo di Nespolo è quello della ricostruzione oggettiva. […] La realtà di Nespolo non s’impone come una rivelazione immediata, totale, illuminante: essa appare come una zona intermedia e sottile a mezza strada tra la singolarizzazione dell’oggetto e la sua appropriazione diretta. […] Oggetti e forme di Nespolo vivono al condizionale e non all’indicativo. Essi affermano la loro presenza, non si impongono in quanto tali”.
Pierre Restany

Ugo Nespolo collabora inoltre con diversi brand (tra gli altri BMW, Campari, Lavazza, Caffarel o Swatch) e si fa interprete ufficiale di importanti eventi contemporanei, non ultimo l’EXPO di Milano. Tra le esposizioni più recenti si ricordano: una mostra itinerante in America Latina (1997); un’antologica a Napoli (1999-2000); una personale in Giappone (2001); una personale a New York (2002); una mostra itinerante in Europa (2002-03); altre personali si sono tenute a Parigi (2003), allo Spazio Tindaci di Padova (2008), al Bargello di Firenze (2009-10) e alla Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino (2012).

Le sue opere fanno parte di importanti collezioni pubbliche e private e sono state acquisite anche da importanti musei. Ugo Nespolo può essere considerato a buona ragione uno dei grandi del Novecento italiano, già inserito nei libri di Storia dell’Arte Contemporanea viene apprezzato in tutto il mondo.

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