Alberto Biasi

Alberto Biasi nasce a Padova il 2 giugno 1937. Negli anni della guerra si trasferisce per un breve periodo a Carrara San Giorgio, un piccolo paesino nel padovano. Orfano di madre, alla fine del conflitto bellico torna a Padova, dove frequenta il Liceo Classico. La sua attitudine verso le discipline artistiche lo spinge tuttavia a conseguire il diploma di maturità artistica e a iscriversi nel 1958 all’Istituto d’Architettura di Venezia e nel 1962 al Corso Superiore di Disegno Industriale.

In questi anni insegna Disegno e Storia dell’Arte nella scuola pubblica e, a partire dai primi anni Settanta, occupa la cattedra di Grafica Pubblicitaria all’Istituto Professionale di Padova. La sua carriera artistica inizia già nel 1959, anno che coincide con la formazione del Gruppo Ennea, un’associazione di studenti di Architettura con cui Biasi partecipa a manifestazioni artistiche. Fra queste, la IV Biennale Giovanile d’Arte di Cittadella, dove ottiene un premio conferitogli da Virgilio Guidi. Nel 1960 partecipa alla stagione espositiva della Galleria Azimut di Milano e con Enrico Castellani, Heinz Mack, Piero Manzoni e Manfredo Massironi. Lo stesso anno espone nella mostra La nuova concezione artistica, organizzata al Circolo del Pozzetto di Padova.

Durante i frequenti viaggi verso Milano, a quel tempo crocevia di artisti di fama internazionale, Biasi e Massironi maturano l’idea di fondare il Gruppo N che diventa in poco tempo protagonista delle principali esposizioni nazionali e internazionali sull’arte cinetica. Oltre ad aprire una sede espositiva nella città di Padova, il Gruppo N aderisce al movimento delle “Nuove Tendenze” ed espone a Zagabria, Parigi e Venezia, entrando in contatto con altri sperimentatori europei. Nel 1962 il Gruppo N espone nella mostra itinerante Arte Programmata – titolo che si riferisce al software dei computer – organizzata da Bruno Munari e ospitata nei Negozi Olivetti di Milano, Roma, Venezia e in gallerie e musei londinesi e americani. Nel 1964 il Gruppo N è invitato alla XXXII Biennale Internazionale di Venezia e l’anno successivo alMoMA di New York per partecipare alla famosa mostra The Responsive Eye.

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