Christo

Christo Javachev (Gabrovo 1935 – New York 2020) è stato uno dei più famosi artisti della land art della storia dell’arte contemporanea internazionale. Nasce a Gabrovo, in Bulgaria, ma intraprende i suoi studi nelle città di Sofia, a Praga e a Vienna. A poco più di 20 anni, si trasferisce a Parigi, dove si è lega al gruppo del Nouveau réalisme. Nel 1964 si trasferisce a New York, aprendosi sempre di più ad un contesto internazionale.

Da questo momento, in sodalizio con la moglie Jeanne-Claude Denat de Guillebon, inizia la sua ascesa fino a diventare uno degli artisti più conosciuti in tutto il mondo. Inizia a diventare conosciuto sopratutto per i  suoi progetti ed esecuzioni di “impaccaggi” di celebri edifici pubblici (un grattacielo di Manhattan, la fontana della piazza principale di Spoleto, il monumento a Vittorio Emanuele II a Milano, Porta Pinciana a Roma, Pont Neuf a Parigi, il Reichstag di Berlino) e di scenarî naturali

Nel 2011 ottiene, dopo decenni di attesa, l’autorizzazione per realizzare l’ambiziosa opera di copertura dell’Arkansas River, nelle Rocky Mountains (Colorado): il progetto avrebbe dovuto essere ultimato entro l’agosto 2014 ma che ha subìto numerose interruzioni per controversie legali. Esso prevedeva l’allestimento nell’area di cavi e pali a sostegno di una struttura di tende argentate, per una lunghezza totale di 62 km.

Nel 2016 l’artista progetta  sul Lago d’Iseo la rinomata The floating piers, installazione consistente in un pontile provvisorio che per 16 giorni, avrebbe collegato Sulzano alle isole di Montisola e San Paolo, richiamando oltre un milione di visitatori.

Un anno dopo la sua morte nel 2020, è stata realizzata postuma l’opera ideata dall’artista negli anni Sessanta di rivestimento dell’Arco di Trionfo a Parigi.

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