Felice Casorati

Felice Casorati (1883 – nasce a Novara. Durante l’infanzia e l’adolescenza si sposta di frequente  al seguito del padre, ufficiale di carriera, sino a giungere a Padova, dove frequenta il liceo classico e dove, nel 1906, si laurea in Giurisprudenza. In questa città  inizia il suo apprendistato artistico sotto la guida di Giovanni Vianello. Nel 1907 è presente  per la prima volta alla Biennale di Venezia con  il Ritratto di signora.

Tra il 1907 e il 1911, con la famiglia, vive a Napoli, e dal 1911 a Verona, dove frequenta l’ambiente artistico più avanzato e influenzato dalle Secessioni di Monaco e di Vienna; si avvicina inoltre ai giovani artisti che gravitano intorno a Ca’ Pesaro. Sarà presente alle Biennali veneziane nelle edizioni del 1909, 1910, 1912 e del 1914.

Alla fine del 1915 Casorati va sotto le armi, in Trentino. Nell’autunno del 1917, dopo la tragica morte del padre, abbandona Verona per trasferirsi a Torino,  nella casa-studio di via Mazzini, dove abiterà tutta la vita. La guerra e il suicidio del padre lasceranno nell’artista un segno profondo,  che si rifletterà anche nell’atmosfera triste e angosciata delle grandi tempere del 1919-1920: lo sforzo di Casorati è di annullare l’elemento decorativo e arrivare ad uno spazio pittorico severo e tesissimo.

Nel 1925 esce, nelle edizioni Hoepli, la monografia Felice Casorati di Raffaello Giolli, e in quell’anno  fonda, insieme agli architetti Rigotti e Sartoris e al pittore Sobrero, la Società di Belle Arti «Antonio Fontanesi»: l’istituzione intendeva promuovere la conoscenza e l’analisi critica nei termini più aggiornati dei maestri della recente storia figurativa piemontese e nazionale attraverso mostre monografiche e collettive.

 

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