Mimmo Rotella

Mimmo Rotella (1918 – 2006) nasce a Catanzaro e studia all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Nel 1945 si trasferisce a Roma dove realizza le prime rappresentazioni geometrico-figurative. Nel 1949 inventa un metodo innovativo sui generis, chiamato “la poesia epistaltica”: un insieme di parole, anche inventate, fischi, suoni e iterazioni onomatopeiche. Nel 1951 tiene la prima personale alla Galleria Chiurazzi di Roma e ottiene una borsa di studio Fulbright, grazie alla quale arriva negli Stati Uniti e inizia a frequentare l’Università di Kansas City. 

Dopo un periodo di crisi creativa, decide di tornare a Roma e nel 1953 realizza i primi décollage nei quali, utilizzando manifesti pubblicitari strappati dai muri della città e incollati su tela, prosegue la sua ricerca astratta. A partire dal 1958 si dedica al décollage figurativo e realizza la serie Cinecittà usando i volti delle stelle del cinema e le figure dei manifesti cinematografici. Marilyn Monroe diventa un’icona della sua opera. 

A Parigi elabora un procedimento che chiama “Mec-Art”. Si tratta della proiezione di immagini in negativo su tela emulsionata. Le opere ottenute con questa tecnica saranno esposte per la prima volta nel 1965 nella Galerie J di Restany. Nel 1975 realizza le prime Plastiforme: manifesti strappati posti su supporto di poliuretano.

A partire dal 1984 riprende a dipingere realizzando il ciclo di opere Cinecittà 2 e più tardi le Sovrapitture, dove interviene pittoricamente sui manifesti pubblicitari. Espone al Centre Pompidou di Parigi e al Museum of Modern Art di New York nel 1990 e al Museo Solomon R. Guggenheim nel 1994. Nel 2000 nasce la Fondazione Mimmo Rotella, con l’obiettivo di favorire l’arte contemporanea e preservare l’opera dell’artista. Domenico Rotella, in arte Mimmo, muore a Milano l’8 gennaio 2006.

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