Wifredo Lam

Wifredo Lam (1902 – 1982) nasce l’8 Dicembre del 1902 a Cuba, nazione controversa per i conflitti politici durante le due Guerre Mondiali.

Da giovanissimo si iscrive all’Accademia di Belle Arti dell’Avana, dove prosegue gli studi fino al 1923. È in questo periodo in cui matura la sua vocazione di pittore. Nello stesso anno riceve una borsa di studio che gli permetterà di partire per la Spagna e conoscere l’Europa.

Questo periodo è fondamentale per la formazione artistica di Lam. A Madrid, infatti, entra in contatto con le idee e i movimenti dell’arte moderna e frequenta regolarmente il Museo Archeologico e le sale del Prado. Studia i grandi maestri della pittura spagnola, Velázquez e Goya, e rimane particolarmente colpito dalle opere di Bosch e di Bruegel il Vecchio. Scopre delle correlazioni sorprendenti tra l’arte occidentale e l’arte cosiddetta “primitiva”.

Dopo 14 anni, nel 1938, Lam lascia la Spagna alla volta di Parigi. Qui, l’incontro con Picasso è decisivo, in quanto lo introduce agli amici pittori, poeti e critici d’arte: Braque, Matisse, Miró, Léger, Eluard, Leiris, Tzara, Kahnweiler, Zervos.

Ritornato a Cuba, negli anni 40′, Lam approfondisce la sua ricerca artistica e le infonde nuova linfa attingendo al mondo della sua infanzia e della sua giovinezza.  Qui afferma e consolida il proprio stile arricchendolo di elementi della cultura afro-cubana e arriverà a dipingere più di un centinaio di quadri. Negli anni successivi si susseguono una serie di mostre negli Stati Uniti, all’Institute of Modern Art di Boston, al MoMa di New York e alla Galerie Pierre Matisse.

Lam si reca dunque a New York, dove rivede Marcel Duchamp e fa nuove conoscenze: Jeanne Reynal, James Johnson Sweeney, Arshile Gorky, Nicolas Calas, Roger Wilcox, Mercedes Matter, Ian Hugo, Jesse Fernández, John Cage, Sonia Sekula e Yves Tanguy. Verso la fine degli anni ’40 Lam si divide tra l’Europa, l’Avana e New York, dove con Helena soggiorna da Pierre e Teeny Matisse e da Jeanne Reynal. Frequenta numerosi artisti, tra cui Noguchi, Hare, Motherwell, Pollock, Asger Jorn e il gruppo surrealista dissidente CoBrA.

A partire dal 1947 lo stile di Lam si evolve. L’influenza dell’arte oceanica si mescola a quella dell’arte africana e la presenza di elementi esoterici si fa più dominante. Il suo lavoro assume un rilievo internazionale con pubblicazioni in riviste prestigiose.

A partire dal 1964, Lam si divide tra Parigi e Albissola Marina, in Italia, dove allestisce uno studio nella sua nuova casa. Lam stringerà amicizia con numerosi scrittori e artisti e la sua opera verrà celebrata in numerose mostre e retrospettive di rilievo internazionale.

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