Emanuel Zoncato

RICHIESTA OPERE

Emanuel Zoncato è nato a Vicenza il 16 marzo 1975. Dopo le scuole dell’obbligo si iscrive al Liceo Artistico “A. Martini” di Vicenza, dove apprende le prime tecniche artistiche. Affascinato dall’informale di Alberto Burri, ha scoperto ben presto l’amore per la materia. Diplomatosi nel 1994 si è iscritto all’Accademia delle Belle Arti di Venezia, frequentando in un primo momento il corso di pittura; successivamente inizia un più soddisfacente corso di scultura presso l’Accademia stessa, imparando a conoscere la tridimensionalità artistica conseguendo il diploma nel 1998.

  • Dal 2002 al 2011 ha fatto parte dell’associazione culturale “Terre Venete” che promuove e organizza eventi artistici e culturale.
  • Da quasi 20 anni lavora come scultore presso la ditta “Bruno Peotta e Geom. Luigi”, antico e prestigioso laboratorio di scultura, fondato nel 1903, che ancora oggi realizza le opere in pietra di Vicenza in maniera tradizionale.
  • Dal 2016 al 2017 ha esposto presso la Galleria d’Arte di Alessandro Ghiotto a Vicenza.
  • Dal 2017 al 2019 è stato rappresentato da Marco Antonio Patrizio Gallery.
  • Dal 2020 inizia la collaborazione con SyArt Gallery di Sorrento.
  • Dal 2022 inizia la collaborazione con Galleria Damiani di Bari.

1994: Collettiva “ArtePietra Costozza”, Villa Trento Carli
2000: Collettiva “Juvenillia, giovani presenze”, Galleria d’Arte Moderna, Thiene – Chiesetta di San Marco, Marostica
2000: Marostica Arte
2001: 19° Concorso Internazionale Scultura in legno “ Città di Asiago”
2001: Marostica Arte
2002 > 2011 : varie mostre con l’associazione culturale e artistica Terre Venete
2013: “Tra pietra e colore”, Antica Pieve di Nanto
2015: “ Incontri” , Qu.bi Gallery, Palazzo Braga Valmarana, Vicenza
2016 > 2017: Esposizione permanente presso Galleria d’Arte Alessandro Ghiotto, Vicenza
2017: “Arte Fiera Padova” Marco Antonio Patrizio Art Gallery
2017 > 2018: Esposizione permanente presso Art Gallery &., Vicenza
2018 : “Arte Vicenza Mostra mercato d’arte moderna e contemporanea” Marco Antonio Patrizio Art Gallery
2018: “Arte Fiera Padova” Marco Antonio Patrizio Art Gallery
2019: “BAF 2019 Bergamo Arte Fiera” Marco Antonio Patrizio Art Gallery
2019: Salon International d’Art contemporain art3f Paris” Marco Antonio Patrizio Art Gallery
2020: Affordable Art Fair Milano
2020: SyArt Sorrento Festival ( 11 luglio – 06 settembre ) Contempory art event in Sorrento
2020: Mostra personale Stone Portraits, Qu.bi Gallery Vicenza, curata da Giuliano Menato
Dal 2020: esposizione permanente presso SyArt Gallery di Sorrento.
2021: INSTABiffiarte esposizione on line con la Galleria Biffi Arte di Piacenza.
2021: Biennale del cortometraggio di Vicenza: realizzazione del premio alla carriera allo sceneggiatore Umberto Contarello
2021: Paratissima Nice&Fair mostra “Music for Airports”, Torino.
2021: “Art is over” mostra collettiva a Sorrento dicembre 2021 – febbraio 2022
2022: Mostra collettiva Galleria Biffi Arte Piacenza (19 febbraio – 13 marzo 2022)
2022: Milano Scultura 2022 Galleria Damiani ( settembre 2022 )

Settembre 2019: pubblicazione catalogo STONE PORTRAITS di Emanuel Zoncato.
Luglio 2020: pubblicazione catalogo SyArt Festival International meetings of contemporary art Sorrento
Ottobre 2021: pubblicazione catalogo Paratissima edizione 2021 Torino
Dicembre 2021: pubblicazione volume “Momenti d’arte a Vicenza” di Giuliano Menato.
Dicembre 2021: pubblicazione catalogo “Art is over” Sy Art Gallery Sorrento.

Emanuel Zoncato è uno scultore che lavora la pietra con quel consumato mestiere che esige una logica e una necessità che sono della materia lapidea prima ancora di essere dell’artista in simbiosi con essa. Procedendo dalla conoscenza del mestiere fino al punto di entrare nella pietra e di identificarsi con essa, le infonde quell’ideale di bellezza che ha maturato dentro di sé. La nozione di verità del materiale lo spinge verso un formalismo che fissa l’immagine senza fossilizzarla in archetipi che la privino di una sottesa umanità. Il materiale lapideo aderisce al soggetto trattato in modo semplice e puro. Zoncato potrebbe sottoscrivere il pensiero di Adrian Stokes, un critico illustre, che ha affermato che « una figura scolpita nella pietra è una scultura raffinata, quando si sente che attraverso la forma ha preso vita non la figura ma la pietra ». In realtà ogni figura da lui effigiata è pervasa di una sensibilità interiorizzata che va oltre le più suggestive invenzioni formali. Sembra studiata direttamente da un modello, invece è l’armonia interiore a suggerire le proporzioni e a caratterizzare la composizione. Con un materiale duro come la pietra – la pietra di Vicenza è alquanto duttile – Zoncato esprime quanto di metamorfico si verifica nei profili umani, consapevole di potersi inserire in una tradizione che è classica e moderna insieme. Il confronto, che richiama la luminosa scultura degli artisti del Quattrocento italiano, ha il naturale approdo in artisti contemporanei come Novello Finotti, per i quali la bellezza dell’arte si scontra con il carattere effimero della condizione umana. Fedele alla modellazione di forme calibrate nel ritmo di pure superfici e volumi, Zoncato non è avulso dai problemi e dalle istanze del nostro tempo, che sublima in un’assorta contemplazione.
L’immagine più ricorrente della sua produzione è il volto di una giovane donna, il cui sereno ripiegamento incanta e turba nello stesso tempo. Incanta perché esprime giovinezza e pace, turba perché racchiude in sé il mistero della vita. Nei modi di un’affettuosa dolcezza, essa parla il linguaggio di un’arcana bellezza. La testa femminile, perfettamente delineata nel blocco di pietra da cui prende vita, sembra sprigionare dalla chioma fluente pensieri in libertà. Il volto intersecato da un piano levigato che si oppone alla parte lasciata grezza, crea soggezioni di natura psichica oltre che visiva. È un’operazione diversa dall’”arte del levare”, ove materia e forma spesso rivelano un dissidio interiore. Una chiusa armonia governa queste figure, che il sonno protegge da contaminazioni esterne.
Un valore simbolico ha il colore acceso sulle levigate superfici dei face color, squadernate in modo da poter cogliere da angolature diverse i profili dei volti coricati sulla pietra come su morbidi guanciali. Memore delle sculture che un tempo venivano dipinte, Zoncato si avvale della libertà concessa all’artista contemporaneo per caricare di significati altri le sue creazioni, adottando una logica che è la stessa che governa l’universo dei sogni. Ecco allora che la sua mano tecnica trasfigura ogni meccanica materialità in una sorta di spirituale evasione.