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Artisti

STORICIZZATI

"Ogni grande opera d’arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l’eternità." (D.B)

« Storicizzare » significa considerare qualcuno come frutto di un processo storico; quindi di un complesso gioco di fattori sociali, culturali, economici, politici. Un artista “storicizzato” è perciò colui il quale viene riconosciuto dalla società in questo modo: la sua opera esula dagli ambiti ristretti della specializzazione di settore per diventare patrimonio per l’intera società. L’ arte storicizzata è tale perché fa inevitabilmente parte del pensiero, del linguaggio e della cultura di una comunità di persone. Del resto la storia, come la società, è fatta di persone, dei loro pensieri e delle loro azioni.

Hai un interesse particolare per alcune opere di questi artisti?

La Galleria Damiani è sempre interessata all’acquisto di opere d’arte da soggetti privati o collezionisti d’arte. Tramite contatto e-mail (galleriadamiani@gmail.com) o compilando il form qui in basso, potrai ricevere tutte le informazioni su prezzi e quotazioni delle opere di  artisti storicizzati. In aggiunta alla vendita delle opere esposte, sarà possibile richiedere informazioni ed esprimere interessi su opere non presenti in sede. La Galleria Damiani sarà ben disposta a soddisfare i tuoi desideri, ponendosi come intermediario tra il tuo desiderio e la realizzazione di questo.

ALBERTO SUGHI

nato a Cesena nel 1928, le prime prove di un certo interesse di Sughi risalgono al 1943-1944 con evidenti riferimenti a Rosai, Fattori e soprattutto a Lorenzo Viani. Dopo un soggiorno di un anno a Torino nel 1946, vive dal 1948 al 1951 a Roma. Nel 1954 espone alla Galleria del Pincio di Roma con Corrado Cagli e Marcello Muccini; due anni dopo tiene nella stessa galleria la sua prima personale, seguita l’anno successivo da una seconda che precisa la sua personalità e il suo mondo poetico, evidenziando l’interesse per la cronaca sociale.

MARIO SCHIFANO

Figlio di un archeologo responsabile degli scavi a Leptis Magna in Libia, dopo un apprendistato al Museo Etrusco di Villa Giulia esordisce nel 1960 con una mostra alla Galleria La Salita di Roma presentata da Pierre Restany: Cinque pittori romani: Angeli, Festa, Lo Savio, Schifano, Uncini.
Attira subito l'interesse della critica realizzando quadri monocromi che offrono l'idea di uno schermo fotografico che in seguito accoglierà numeri, lettere, segnali stradali, i marchi della Esso e della Coca Cola. Firma un contratto in esclusiva con la gallerista americana Ileana Sonnabend.

 

ALBERTO BURRI

Nasce a Città di Castello (Perugia) il 12 marzo 1915. Si laurea in medicina nel 1940. Quale ufficiale medico è fatto prigioniero degli alleati in Tunisia nel 1943 e viene inviato nel campo di Hereford, Texas. Qui comincia a dipingere. Tornato in Italia nel 1946, si stabilisce a Roma e si dedica alla pittura. Nel ’47 e ’48 tiene le prime personali a Roma (Galleria La Margherita). Nel 1951 partecipa alla fondazione del gruppo “Origine” con Ballocco, Capogrossi, Colla, e l’anno successivo espone, alla Galleria dell’Obelisco, Neri e Muffe.

ACHILLE PERILLI

Nato il 28 gennaio 1927 frequenta il liceo classico e nel 1945 si iscrive alla facoltà di Lettere e prepara una tesi su Giorgio De Chirico senza però laurearsi. È stato cofondatore, con Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Accardi, Sanfilippo e Turcato, dell'avanguardia artistica detta Gruppo Forma 1 di ispirazione marxista.Espone in numerosissime mostre personali e collettive tra cui si ricordano le partecipazioni alla Esposizione internazionale d'arte di Venezia del 1952, 1958 e nel 1962 e nel 1968 con una sala personale. Dal 1948 al 1986 partecipa a cinque edizioni della Quadriennale di Roma.

CARLA ACCARDI

Nasce a Trapani, 9 ottobre 1924. Tra gli artisti più originali del secondo dopoguerra, è da considerarsi fra i massimi esponenti dell’astrattismo italiano. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Palermo, nel 1946 si trasferisce a Roma. L’anno successivo fonda con Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli, Sanfilippo e Turcato, l’avanguardia artistica Gruppo Forma 1. La sistematica ricerca ed esaltazione del segno-colore connoterà per oltre mezzo secolo la sua personalità artistica. Numerose mostre nel mondo la consacrano come artista di livello internazionale. 

FRANCO ANGELI

Nato a Roma il 14 Maggio 1935 è stato un artista e pittore italiano. Dopo un inizio condizionato dall'arte di Burri, realizzò opere in cui alla tela si alternano garze di cotone macchiate di vernice, da cui emergevano immagini e simboli del potere e della violenza, quali aquileimperiali, svastiche, lupe capitoline (La lupa di Roma, 1961), falci e martelli, dollari e croci, che sottolineano il tema della memoria. Angeli diventa uno dei principali esponenti della famosa Scuola di Piazza del Popolo, costituita dallo stesso autore congiuntamente a Mario Schifano e Tano Festa, con i quali condivide un lungo e fruttuoso percorso che li porterà a diventare gli esponenti di spicco della pop art italiana.

LUCA ALINARI

Luca Alinari nasce il 27 ottobre 1943 a Firenze. Si avvicina alla pittura fin da bambino, facendo di questa pratica il suo mezzo di comunicazione prediletto che non abbandonerà mai.  Frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia, occupandosi inizialmente di critica letteraria: sarà redattore di riviste e recensore di testi di narrativa, arrivando, anni dopo, a intrattenere rapporti con Domenico Rea, Alfonso Gatto, il Nobel José Saramago, Edoardo Sanguineti – che nel 1974 gli dedica diverse poesie – e Goffredo Parise, che nei primi anni ’80 scrive un saggio fondamentale sulla sua pittura. Per alcuni anni lavora nel settore della comunicazione scritta e televisiva e nel 1979 fonda e dirige la rivista d’arte Signorina Rosina mentre vive attivamente all’interno del mondo intellettuale ed artistico.

LUCIO FONTANA

Il 19 febbraio 1899 nasce Lucio Fontana a Rosario di Santa Fé, in Argentina, da genitori di origine italiana. Il padre Luigi, scultore, è in Argentina da una decina d'anni e la madre, Lucia Bottino, è attrice di teatro. Dall'età scolare, Lucio viene mandato in Italia per gli studi ed affidato allo zio di Castiglione Olona, in provincia di Varese. Dal 1906 al 1911 frequenta il collegio Torquato Tasso di Biumo Inferiore (VA) e, una volta presa la licenza elementare, prosegue con la scuola tecnica del Collegio Arcivescovile Ballerini, a Seregno. Inizia così l'apprendistato dell'artista, cominciando con la pratica nello studio del padre scultore (rientrato nel frattempo in Italia) e studiando, contemporaneamente, presso la Scuola dei maestri edili dell'Istituto Tecnico "Carlo Cattaneo" di Milano.

FIORONI GIOSETTA

Nasce a Roma nel 1932 da una famiglia di artisti: il padre era uno scultore e la madre era una pittrice. La Fioroni studia all’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida dell’artista Toti Scialoja. Raggiunge importanti successi fin da giovanissima: espone alla Biennale di Venezia a soli 24 anni e da quel momento inizia ad essere presente in numerose mostre collettive e personali. Importantissimo sarà il rapporto con il marito Goffredo Parise, importante giornalista e scrittore italiano, che definirà essere “l’evento centrale e felice della sua vita”. Giosetta Fioroni è molto vicina alla Galleria La Tartaruga di Plinio de Martiis a Roma, dove approfondisce i rapporti con artisti del calibro di De Kooning e Rauschenberg.

GIORGIO DE CHIRICO

Nonostante sia considerato (a ragione) uno dei più importanti pittori italiani, Giorgio de Chirico (1888-1978) nasce a Volo, in Tessaglia. La Grecia e il mondo classico avranno un ruolo fondamentale nell’immaginario dell’artista: nei suoi dipinti, al fianco di piazze e caseggiati moderni, compaiono colonne, busti classici e candide statue di marmo. Giorgio de Chirico studia al Politecnico di Atene, all’Accademia di Belle Arti di Firenze e all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Dopodiché si trasferisce a Milano nel 1909 e infine a Parigi nel 1911, dove già viveva suo fratello Alberto.Nella capitale francese fa la conoscenza di Picasso e stringe amicizia con i poeti Paul Valéry e Guillaume Apollinaire. È in questo periodo che dà vita ad una delle serie di quadri più note: quella delle “piazze metafisiche”.

FILIPPO DE PISIS

De Pisis Filippo: è' lo pseudonimo di Luigi Filippo Tibertelli nato a Ferrara l' 11 maggio 1896, e che in seguito adottò l'antico cognome di famiglia, de Pisis. Scomparve a Milano nel 1956. Le sue collezioni Durante l'adolescenza scrisse poesie e studiò pittura con vari maestri tra i quali Odoardo Domenichini. Amava circondarsi di oggetti rari e curiosi e di vecchi libri, raccogliendo inoltre una collezione di farfalle e fiori selvatici che nel 1915 donò all'Università di Padova. I disturbi nervosi Affetto da disturbi nervosi, nel 1915 de Pisis venne ricoverato all'ospedale psichiatrico di Venezia ed esentato dal servizio militare.

JOSEPH BEUYS

Nasce a Krefeld nel nord della Germania nel 1921. Beuys trae i motivi di ispirazione che lo hanno accompagnato lungo tutta la sua attività, condotta lungo un misterioso filo di rinascita spirituale, “sciamanica”, che giunge all’armonia finale dell’uomo con se stesso e con la natura. Finita la guerra studia arte diplomandosi nel 1952 alla Staatliche Kunstakademie di Düsseldorf dove agli inizi degli anni sessanta ottiene la cattedra di scultura monumentale, ruolo che copre fino al  1972, anno in cui viene licenziato dopo aver organizzato uno sciopero. Diventa uno dei membri più attivi di Fluxus, mosso dalla volontà di indagare il senso dell’arte in relazione alla sua fruizione sociale. Da qui il celebre motto  “ogni uomo è un artista”, teso a riaffermare il concetto di “arte totale” dall’esperienza meramente estetica al vissuto quotidiano.

ALIGHERO BOETTI

Nasce a Torino dove esordisce nell’ambito dell’Arte Povera nel gennaio del 1967. Nel 1972 si trasferisce a Roma, contesto più affine alla sua predilezione per il Sud del mondo. Già l’anno precedente ha scoperto l’Afghanistan e avviato il lavoro artistico che affida alle ricamatrici afghane, tra cui le Mappe, i planisferi colorati che riproporrà lungo gli anni, come registro dei mutamenti politici del mondo. Artista concettuale, versatile e caleidoscopico, moltiplica le tipologie di opere la cui esecuzione – in certi casi – viene delegata con regole ben precise ad altri soggetti e altre mani, assecondando il principio del ‘la necessità e il caso.

AGOSTINO BONALUMI

Nasce il 10 luglio 1935 a Vimercate, Milano.Compie studi di disegno tecnico e meccanico. Pittore autodidatta, inizia a esporre giovanissimo. Nel 1958 nasce il gruppo Bonalumi Castellani e Manzoni con una mostra alla Galleria Pater di Milano, alla quale seguiranno altre mostre a Roma, Milano e Losanna. Nel 1961 alla Galleria Kasper di Losanna è tra i fondatori del gruppo Nuova Scuola Europea.Arturo Schwarz acquista le sue opere e nel 1965 presenta una mostra personale di Bonalumi nella sua galleria di Milano, con presentazione in catalogo di Gillo Dorfles.

GIUSEPPE CAPOGROSSI

Nasce a Roma il 7 marzo del 1900. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre dedicato alla pittura.Nel 1923 frequenta la Libera scuola di nudo di Felice Carena, in quel tempo tra le più accreditate di Roma.Tra il 1927 e il 1933 compie ripetuti soggiorni a Parigi dove elabora una pittura figurativa e tonale che si ricollega a fonti classiche italiane.Espone per la prima volta nel 1927 in una mostra collettiva alla Pensione Dinesen di Roma con Cavalli e Di Cocco; ancora con Cavalli, Cagli e Sclavi partecipa nel 1933 alla mostra nella Galleria Bonjean di Parigi.

SANDRO CHIA

Nasce a Firenze nel 1946.Studia all'Istituto d'Arte e poi all'Accademia di Belle Arti di Firenze dove si laurea nel 1969.Dopo la laurea, Chia si dedica ai viaggi, India, Turchia e tutta Europa prima di stabilirsi a Roma nel 1970.Durante il 1970 inizia a esporre a Roma e in Europa, gradualmente allontanando da opere concettuali verso uno stile più figurativo della pittura.Tra il settembre 1980 e agosto 1981 riceve una borsa di studio dalla città di Monchengladbach in Germania dove si trasferisce a lavorare per un anno.L'anno successivo si trasferisce a New York, dove rimane per oltre due decenni, con frequenti viaggi torna a Montalcino, vicino a Siena in Italia.Ha fatto parte del movimento italiano "Transavanguardia", espone in molte delle più importanti musei e gallerie del mondo. Sandro Chia espone alla Biennale di Parigi e San Paolo e tre volte alla Biennale di Venezia.

PIETRO GILARDI

Piero Gilardi nasce a Torino nel 1942, dove vive e lavora. Nel 1963, realizza la sua prima mostra personale Macchine per il futuro. Due anni più tardi realizza le prime opere in poliuretano espanso, i Tappeti-natura che espone a Parigi, Bruxelles, Colonia, Amburgo, Amsterdam e New York. A partire dal 1968 interrompe la produzione di opere per partecipare all’elaborazione delle nuove tendenze artistiche della fine degli anni ’60: Arte Povera, Land Art, Antiform Art. Ha pubblicato due libri di riflessione teorica sulle sue varie ricerche: Dall’arte alla vita, dalla vita all’arte (La Salamandra, Milano 1981) e Not for Sale (Mazzotta, Milano 2000 e Les Presses du réel, Dijon 2003). Scrive articoli per varie riviste d’arte come Juliet e Flash Art.

RENATO GUTTUSO

Renato Guttuso nasce il 26 Dicembre 1911 a Bagheria. Il padre Gioacchino, agrimensore di professione ma acquarellista per diletto e la madre Giuseppina d’Amico, preferiscono denunciarlo a Palermo il 2 Gennaio 1912, in seguito a un contrasto con la città a causa delle loro idee liberali. La città natale è molto importante nella formazione del pittore, perché lì, giovanissimo, entrò in contatto con il mondo della pittura, come racconta lui stesso: “tra gli acquarelli di mio padre, lo studio di Domenico Quattrociocchi, e la bottega del pittore di carri Emilio Murdolo prendeva forma la mia strada avevo sei, sette, dieci anni…”. Ma Bagheria è importante anche perché continuerà a fornirgli per tutta la vita uno straordinario repertorio di immagini e colori.

PIERO MANZONI

Piero Manzoni nasce a Soncino, in provincia di Cremona, il 13 luglio 1933. Cresce a Milano dove si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza. La sua passione per l'arte nasce con l'incontro con il grande artista Lucio Fontana.L'esordio artistico avviene nel 1956 alla IV Fiera Mercato del Castello Sforzesco di Soncino. Nel 1958 mette a punto le sue prime opere importanti: gli Achromes. Nel 1959 fonda la sua prima galleria autogestita poiché in rotta con il resto dei gruppi di artisti italiani che lo hanno sempre rifiutato: Azimuth. Negli anni Sessanta comincia la sua ricerca sui corpi con la creazione di 71 sculture viventi (firma le persone con bollini colorati) e 45 corpi d'aria (palloncini detti Fiati d'artista) culminata nella creazione delle basi magiche (mondo come più grande scultura) in Danimarca.

GIORGIO MORANDI

Nasce a Bologna il 20 luglio 1890 da Andrea e Maria Maccaferri. Il ragazzo dimostra una precoce predisposizione artistica, di cui sono testimonianza alcuni elaborati resi noti per la prima volta all’Incontro internazionale “Morandi e il suo tempo”, tenuto alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna il 16 e il 17 novembre 1984: fra questi è un piccolo dipinto di Fiori realizzato intorno ai quindici anni, in cui già si trova l’impostazione compositiva propria alla ricerca morandiana più matura. Nel 1907 il giovane s’iscrive all’Accademia di Belle Arti, frequentando il corso preparatorio, quello comune dal 1909 al 1910 e quello speciale di figura dal 1910 al 1913. Fra i suoi compagni di corso sono Osvaldo Licini e Severo Pozzati, che risultano suoi compagni già nel 1909-1910. E’ degli anni 1913-1914 il suo interesse per la poetica futurista, nutrito dalla vicinanza sia di Osvaldo Licini sia di Giacomo Vespignani.

MAURIZIO NANNUCCI

Sin dalla metà degli anni Sessanta, Maurizio Nannucci (Firenze 1939) esplora il rapporto tra linguaggio, scrittura e immagine creando inedite proposte concettuali caratterizzate dall’utilizzo di media diversi: neon, fotografia, video, suono, edizioni e libri d’artista. Sviluppa un approccio interdisciplinare alle pratiche artistiche avviando una rete di dialogo tra arte, poesia e architettura. L’utilizzo di tubi di vetro colorati e lampade al neon intensifica la percezione visiva e la diversità delle configurazioni luminose stimola una nuova interpretazione del linguaggio e del contesto spaziale.

MIMMO ROTELLA

Nasce a Catanzaro il 7 ottobre 1918 e, conseguita la maturità artistica presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli, si stabilisce a Roma nel 1945. La prima fase della sua attività è caratterizzata dalla sperimentazione di stili pittorici diversi che lo porterà a rivoluzionare i linguaggi artistici del dopoguerra. Nel 1951 allestisce la prima mostra personale alla Galleria Chiurazzi di Roma, che ottiene ampia risonanza.Il suo nome comincia dunque a suscitare notevole interesse tanto che nello stesso anno gli viene assegnata una borsa di studio dalla Fulbright Foundation.

ANDY WARHOL

Andy Wharol è nato nel 1928 a Pittsburgh, in Pennylvania. Era il quarto figlio di una famiglia immigrata proveniente dalla piccola città di Mikó, a nord-est della Slovacchia.In un primo momento, Andy si trasferì in America unicamente con il padre, il quale lavorava all’interno di una miniera di carbone; la madre giunse in America alcuni anni dopo il trasferimento della famiglia avvenuto in precedenza in America. Prima di diventare Andy Warhol pop art, quest’ultimo cominciò ad acquisire fama gradualmente lavorando nella celebre society newyorkese. Nel 1962, fece la sua prima esposizione nella Galleria Ferus di Los Angeles, diventando così, il primo esponente in assoluto della Pop Art sulla costa occidentale dell’America.

EMILIO VEDOVA

Nasce a Venezia nel 1919 da una famiglia di artigiani-operai, inizia a lavorare da autodidatta fin dagli anni trenta. Comincia ad esporre in mostre personali e collettive sin dagli anni quaranta, ottenendo presto fama internazionale; è del 1951 la mostra a lui dedicata alla Catherine Viviano Gallery di New York. Nel 1955 è invitato a Kassel per “documenta 1”, partecipa a “II. documenta”, nel 1964 per documenta III” presenta l’Absurdes Berliner Tagebuch ’64 e torna ancora a Kassel nel 1982 per “documenta 7”. Per tutta la vita si dedica con passione alla attività didattica tenendo lezioni in diverse università americane e corsi alla Internationale Sommerakademie für Bildende Kunst di Salisburgo e alla Accademia di Belle Arti di Venezia.

AGOSTINO FERRARI

Agostino Ferrari nasce a Milano il 9 novembre 1938.Nel 1962 con gli amici pittori Arturo Vermi, Angelo Verga, Ettore Sordini, Ugo La Pietra e il poeta Alberto Lùcia fonda il Gruppo del Cenobio. Nasce allora quello che sarà il filo conduttore della sua ricerca sino ad oggi: il segno. Nel 1963 il segno si tramuta in una vera e propria scrittura, una grafia policroma, dinamica; giunge ad una sorta di Manifesti. Nel 1964-1965 è a New York per due stagioni artistiche. Dal 1966 al 1967 vi è in lui una tendenza alla plasticità che lo porta a ricercare la possibilità di mettere in relazione il segno con una Forma totale; Lucio Fontana presenta una sua mostra.

SALVATORE FIUME

Nato a Comiso in Sicilia il 23 ottobre 1915, Salvatore Fiume fu pittore, scultore, architetto, scrittore e scenografo. A sedici anni vinse una borsa di studio per il Regio Istituto per l’Illustrazione del Libro di Urbino dove acquisì una profonda conoscenza delle tecniche della stampa: litografia, serigrafia, acquaforte e xilografia. Il 1949 fu invece l’anno della sua prima mostra ufficiale, sempre a Milano, alla Galleria Borromini, dove le sue Isole di statue e Città di statue suscitarono molto interesse presso la critica. Al 1952 risale, sempre su suggerimento di Alberto Savinio, la prima esperienza di Fiume nella scenografia. In quell’anno eseguì per il Teatro alla Scala i bozzetti per le scene e i costumi per La vita breve di De Falla e per Le creature di Prometeo di Beethoven.

LUCIO DEL PEZZO

Lucio Del Pezzo nasce a Napoli il 13 dicembre del 1933. E' tra i fondatori del “Gruppo 58”, da sempre molto vicino ad altre avanguardie, come il Movimento Nucleare di Enrico Baj, quello Spoor di Monaco, Phases di Parigi e Boa di Buenos Aires. La produzione di Lucio del Pezzo si concentra sull'uso di oggetti comuni che, arricchiti con materiali diversi, superano il confine tra dipinto e scultura. Il suo stile è caratterizzato inoltre da un riavvicinamento alle atmosfere metafisiche, mentre il senso ludico e l'ironia dietro ogni opera è ispirato dal movimento dadaista.

CESARE BERLINGERI

Inizia a dipingere giovanissimo. Nel ‘68 intraprende una serie di viaggi in Europa dove si confronta con la cultura contemporanea. A Roma, negli anni ’70, lavora per il teatro e per la televisione come scenografo e costumista. Nel ’75 si tiene la sua prima personale a Firenze presso la galleria AxA, nel ’78, invece, la sua prima personale romana alla galleria Soligo.Nel 2012 la Fondazione Rocco Guglielmo, la Fondazione Rotella e la Vecchiato Art Galleries organizzano a Catanzaro, presso la Casa della memoria e la chiesa di Sant’Omobono, un’esposizione dal titolo Ghiacci ed ombre.

GIUSEPPE AMADIO

Giuseppe Amadio nasce nel 1944 a Todi, dove attualmente vive e lavora. Ha frequentato scuole tecnico-artistiche e corsi liberi di design e grafica pubblicitaria, occupandosi di cartellonistica su scala industriale. Alterna l'attività di pittore a quella di designer nel settore dell'arredo di interni. Per oltre un ventennio ha collaborato assiduamente come tecnico di studio con l'Artista Piero Dorazio. Da lavori caratterizzati da una poetica materico-gestuale, si è spostato negli ultimi anni, ad un linguaggio di matrice concettuale attraverso la produzione di tele estroflesse monocrome.

ALBERTO BIASI

Nato nel 1937 a Padova, dove tuttora risiede, Alberto Biasi è uno dei protagonisti dell'arte italiana del dopoguerra, nonché tra i fondatori dello storico Gruppo N. Nel 1959 partecipa a varie manifestazioni artistiche giovanili e con alcuni coetanei studenti di Architettura forma il Gruppo Enne-A. Nel 1960 espone assieme a Enrico Castellani, Piero Manzoni, Agostino Bonalumi e altri artisti europei alla Galleria Azimut di Milano. Terminata l’esperienza del Gruppo N, Biasi continua la sua indagine sull’interazione tra spettatore e opera d’arte. Negli anni Settanta elabora i Politipi caratterizzati dalla sovrapposizione di più piani e dall'intreccio multiplo di listelli, alludendo così alla terza dimensione.

GIANNI PIACENTINO

Esordisce alla metà degli anni Sessanta realizzando prototipi di veicoli con materiali industriali, sculture dalle forme geometriche essenziali realizzate in legno plastificato e verniciato e sviluppando, parallelamente, un’originale idea di pittura. I suoi lavori sono stati ampiamente esposti in Europa fin dal 1966 in spazi pubblici quali il Palais des Beaux Arts, Brussels (Belgio), il Centro de Arte Reina Sofia, Madrid (Spagna); la Galleria d’Arte Moderna di Bologna e Palazzo delle Esposizioni a Roma

ANTONIO POSSENTI

E’ nato a Lucca e in questa città ha il suo studio nella Piazza dell’Anfiteatro.Compiuti gli studi classici, ha assai precocemente scoperto le qualità espressive del disegno, assecondando un’inclinazione al racconto favoloso che ha in seguito mantenuto, anche mediante l’osservazione attenta della “commedia umana”. Alla pittura è giunto, da autodidatta, dal disegno e dall’illustrazione. e sue occasioni formative sono state ideali ed elettive, frutto della curiosità intellettuali e della cultura letteraria e artistica che aveva respirato sin da bambino nella famiglia, spaziando dalla classicità greco-romana all’epoca moderna e contemporanea e con una predilezione particolare per le esperienze di più vivace e coinvolgente taglio fantastico.

CONCETTO POZZATI

Nel 1949, trasferitosi a Bologna, dove risiede attualmente, frequenta il locale Istituto d'Arte. Si interessa di architettura e di grafica pubblicitaria. Nel 1955 è a Parigi per perfezionarsi nello studio della pubblicità nell'atèlier di Sepo, con il quale nel 1960 fonda a Bologna la Scuola d'Arte Pubblicitaria dedicata a suo padre, Mario Pozzati. E' assistente all'Istituto d'Arte di Bologna e dal 1956 al 1967 insegna grafica pubblicitaria. Nel 1962 e nel 1964 realizza alcune scenografie per i teatri stabili. Dal 1967 insegna all'Accademia di Belle Arti di Urbino, che poi dirige fino al 1973. Insegna anche all'Accademia di Firenze e, attualmente, è titolare di una cattedra di pittura dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. E' inoltre Accademico di San Luca, ed è stato assessore alla Cultura del Comune di Bologna dal 1993 al 1996.

ANTONIO SANFILIPPO

Sanfilippo ha contribuito dal 1945 all’affermazione dell'astrattismo in Italia. Formatosi all'Accademia di Firenze, si stabilì a Roma dove, nel 1947, fondò il gruppo di avanguardia di ispirazione marxista Forma 1, composto anche da Dorazio, Perilli, Turcato, Consagra e Carla Accardi, che sposerà nel 1949. Dopo gli inizi sotto il segno del neocubismo, Sanfilippo si interessò a una cifra stilistica personale, segnata, a partire dal 1963, da vivaci cromie. Le sue opere sono esposte nelle Gallerie d'Arte moderne di Roma e Torino.

EMILIO SCANAVINO

Emilio Scanavino nasce a Genova il 28 febbraio 1922. Si diploma al liceo artistico e, terminato il secondo conflitto mondiale, inzia a lavorare per il Comune di Genova come disegnatore tecnico fino al 1950 quando, dopo il successo presso la XXV Biennale di Venezia, decide di dedicarsi solo alla sua arte. Nelle sue prime opere è evidente il richiamo espressionista che si attenuerà dopo il soggiorno a Parigi nel 1947: la pittura di Scanavino a partire da questo periodo sarà contrassegnata da molte affinità con lo stile postcubista. Dopo un soggiorno londinese nel 1951, il pittore si orienta verso una composizione maggiormente geometrica e meno figurativa.

PAOLO SCHEGGI

Nato a Firenze nel 1940, muore a Roma nel 1971. Nell’arco di un decennio “lungo” (1958-1971) la ricerca di Paolo Scheggi attraversa diversi campi del sapere e discipline differenti, dalle arti visuali all’architettura alla moda, dalla poesia alla performance urbana e teatrale per approdare ad una riflessione concettuale e metafisica. Nel 1964 Carlo Belloli lo ascrive tra i 44 protagonisti della visualità strutturata, nel 1965 è ascritto da Dorfles tra gli esponenti della Pittura Oggetto; nello stesso anno entra nel movimento di nove tendencije e stringe contatti internazionali, specialmente in area nord europea dove espone a più riprese e partecipa alle mostre del gruppo Zero e Nul.

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