Artisti

STORICIZZATI

"Ogni grande opera d’arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l’eternità." (D.B)

« Storicizzare » significa considerare qualcuno come frutto di un processo storico; quindi di un complesso gioco di fattori sociali, culturali, economici, politici. Un artista “storicizzato” è perciò colui il quale viene riconosciuto dalla società in questo modo: la sua opera esula dagli ambiti ristretti della specializzazione di settore per diventare patrimonio per l’intera società. L’ arte storicizzata è tale perché fa inevitabilmente parte del pensiero, del linguaggio e della cultura di una comunità di persone. Del resto la storia, come la società, è fatta di persone, dei loro pensieri e delle loro azioni.

Hai un interesse particolare per alcune opere di questi artisti?

Nella sede della Galleria Damiani o tramite contatto e-mail (galleriadamiani@gmail.com) potrai ricevere tutte le informazioni su prezzi e quotazioni degli artisti storicizzati presentati. In aggiunta alla vendita delle opere esposte, sarà possibile richiedere informazioni ed esprimere interessi su opere non presenti in sede. La Galleria Damiani sarà ben disposta a soddisfare i tuoi desideri, ponendosi come intermediario tra il tuo desiderio e la realizzazione di questo.

ALBERTO SUGHI

nato a Cesena nel 1928, le prime prove di un certo interesse di Sughi risalgono al 1943-1944 con evidenti riferimenti a Rosai, Fattori e soprattutto a Lorenzo Viani. Dopo un soggiorno di un anno a Torino nel 1946, vive dal 1948 al 1951 a Roma. Nel 1954 espone alla Galleria del Pincio di Roma con Corrado Cagli e Marcello Muccini; due anni dopo tiene nella stessa galleria la sua prima personale, seguita l’anno successivo da una seconda che precisa la sua personalità e il suo mondo poetico, evidenziando l’interesse per la cronaca sociale.

MARIO SCHIFANO

Figlio di un archeologo responsabile degli scavi a Leptis Magna in Libia, dopo un apprendistato al Museo Etrusco di Villa Giulia esordisce nel 1960 con una mostra alla Galleria La Salita di Roma presentata da Pierre Restany: Cinque pittori romani: Angeli, Festa, Lo Savio, Schifano, Uncini.
Attira subito l'interesse della critica realizzando quadri monocromi che offrono l'idea di uno schermo fotografico che in seguito accoglierà numeri, lettere, segnali stradali, i marchi della Esso e della Coca Cola. Firma un contratto in esclusiva con la gallerista americana Ileana Sonnabend.

 

ALBERTO BURRI

Nasce a Città di Castello (Perugia) il 12 marzo 1915. Si laurea in medicina nel 1940. Quale ufficiale medico è fatto prigioniero degli alleati in Tunisia nel 1943 e viene inviato nel campo di Hereford, Texas. Qui comincia a dipingere. Tornato in Italia nel 1946, si stabilisce a Roma e si dedica alla pittura. Nel ’47 e ’48 tiene le prime personali a Roma (Galleria La Margherita). Nel 1951 partecipa alla fondazione del gruppo “Origine” con Ballocco, Capogrossi, Colla, e l’anno successivo espone, alla Galleria dell’Obelisco, Neri e Muffe.

ACHILLE PERILLI

Nato il 28 gennaio 1927 frequenta il liceo classico e nel 1945 si iscrive alla facoltà di Lettere e prepara una tesi su Giorgio De Chirico senza però laurearsi. È stato cofondatore, con Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Accardi, Sanfilippo e Turcato, dell'avanguardia artistica detta Gruppo Forma 1 di ispirazione marxista.Espone in numerosissime mostre personali e collettive tra cui si ricordano le partecipazioni alla Esposizione internazionale d'arte di Venezia del 1952, 1958 e nel 1962 e nel 1968 con una sala personale. Dal 1948 al 1986 partecipa a cinque edizioni della Quadriennale di Roma.

CARLA ACCARDI

Nasce a Trapani, 9 ottobre 1924. Tra gli artisti più originali del secondo dopoguerra, è da considerarsi fra i massimi esponenti dell’astrattismo italiano. Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Palermo, nel 1946 si trasferisce a Roma. L’anno successivo fonda con Attardi, Consagra, Dorazio, Guerrini, Perilli, Sanfilippo e Turcato, l’avanguardia artistica Gruppo Forma 1. La sistematica ricerca ed esaltazione del segno-colore connoterà per oltre mezzo secolo la sua personalità artistica. Numerose mostre nel mondo la consacrano come artista di livello internazionale. 

FRANCO ANGELI

Nato a Roma il 14 Maggio 1935 è stato un artista e pittore italiano. Dopo un inizio condizionato dall'arte di Burri, realizzò opere in cui alla tela si alternano garze di cotone macchiate di vernice, da cui emergevano immagini e simboli del potere e della violenza, quali aquileimperiali, svastiche, lupe capitoline (La lupa di Roma, 1961), falci e martelli, dollari e croci, che sottolineano il tema della memoria. Angeli diventa uno dei principali esponenti della famosa Scuola di Piazza del Popolo, costituita dallo stesso autore congiuntamente a Mario Schifano e Tano Festa, con i quali condivide un lungo e fruttuoso percorso che li porterà a diventare gli esponenti di spicco della pop art italiana.

LUCA ALINARI

Luca Alinari nasce il 27 ottobre 1943 a Firenze. Si avvicina alla pittura fin da bambino, facendo di questa pratica il suo mezzo di comunicazione prediletto che non abbandonerà mai.  Frequenta la Facoltà di Lettere e Filosofia, occupandosi inizialmente di critica letteraria: sarà redattore di riviste e recensore di testi di narrativa, arrivando, anni dopo, a intrattenere rapporti con Domenico Rea, Alfonso Gatto, il Nobel José Saramago, Edoardo Sanguineti – che nel 1974 gli dedica diverse poesie – e Goffredo Parise, che nei primi anni ’80 scrive un saggio fondamentale sulla sua pittura. Per alcuni anni lavora nel settore della comunicazione scritta e televisiva e nel 1979 fonda e dirige la rivista d’arte Signorina Rosina mentre vive attivamente all’interno del mondo intellettuale ed artistico.

LUCIO FONTANA

Il 19 febbraio 1899 nasce Lucio Fontana a Rosario di Santa Fé, in Argentina, da genitori di origine italiana. Il padre Luigi, scultore, è in Argentina da una decina d'anni e la madre, Lucia Bottino, è attrice di teatro. Dall'età scolare, Lucio viene mandato in Italia per gli studi ed affidato allo zio di Castiglione Olona, in provincia di Varese. Dal 1906 al 1911 frequenta il collegio Torquato Tasso di Biumo Inferiore (VA) e, una volta presa la licenza elementare, prosegue con la scuola tecnica del Collegio Arcivescovile Ballerini, a Seregno. Inizia così l'apprendistato dell'artista, cominciando con la pratica nello studio del padre scultore (rientrato nel frattempo in Italia) e studiando, contemporaneamente, presso la Scuola dei maestri edili dell'Istituto Tecnico "Carlo Cattaneo" di Milano.

Fioroni Giosetta

Nasce a Roma nel 1932 da una famiglia di artisti: il padre era uno scultore e la madre era una pittrice. La Fioroni studia all’Accademia di Belle Arti di Roma sotto la guida dell’artista Toti Scialoja. Raggiunge importanti successi fin da giovanissima: espone alla Biennale di Venezia a soli 24 anni e da quel momento inizia ad essere presente in numerose mostre collettive e personali. Importantissimo sarà il rapporto con il marito Goffredo Parise, importante giornalista e scrittore italiano, che definirà essere “l’evento centrale e felice della sua vita”. Giosetta Fioroni è molto vicina alla Galleria La Tartaruga di Plinio de Martiis a Roma, dove approfondisce i rapporti con artisti del calibro di De Kooning e Rauschenberg.

Giorgio De Chirico

Nonostante sia considerato (a ragione) uno dei più importanti pittori italiani, Giorgio de Chirico (1888-1978) nasce a Volo, in Tessaglia. La Grecia e il mondo classico avranno un ruolo fondamentale nell’immaginario dell’artista: nei suoi dipinti, al fianco di piazze e caseggiati moderni, compaiono colonne, busti classici e candide statue di marmo. Giorgio de Chirico studia al Politecnico di Atene, all’Accademia di Belle Arti di Firenze e all’Accademia di Belle Arti di Monaco di Baviera. Dopodiché si trasferisce a Milano nel 1909 e infine a Parigi nel 1911, dove già viveva suo fratello Alberto.Nella capitale francese fa la conoscenza di Picasso e stringe amicizia con i poeti Paul Valéry e Guillaume Apollinaire. È in questo periodo che dà vita ad una delle serie di quadri più note: quella delle “piazze metafisiche”.

Filippo De Pisis

De Pisis Filippo: è' lo pseudonimo di Luigi Filippo Tibertelli nato a Ferrara l' 11 maggio 1896, e che in seguito adottò l'antico cognome di famiglia, de Pisis. Scomparve a Milano nel 1956. Le sue collezioni Durante l'adolescenza scrisse poesie e studiò pittura con vari maestri tra i quali Odoardo Domenichini. Amava circondarsi di oggetti rari e curiosi e di vecchi libri, raccogliendo inoltre una collezione di farfalle e fiori selvatici che nel 1915 donò all'Università di Padova. I disturbi nervosi Affetto da disturbi nervosi, nel 1915 de Pisis venne ricoverato all'ospedale psichiatrico di Venezia ed esentato dal servizio militare.

Joseph Beuys

Nasce a Krefeld nel nord della Germania nel 1921. Beuys trae i motivi di ispirazione che lo hanno accompagnato lungo tutta la sua attività, condotta lungo un misterioso filo di rinascita spirituale, “sciamanica”, che giunge all’armonia finale dell’uomo con se stesso e con la natura. Finita la guerra studia arte diplomandosi nel 1952 alla Staatliche Kunstakademie di Düsseldorf dove agli inizi degli anni sessanta ottiene la cattedra di scultura monumentale, ruolo che copre fino al  1972, anno in cui viene licenziato dopo aver organizzato uno sciopero. Diventa uno dei membri più attivi di Fluxus, mosso dalla volontà di indagare il senso dell’arte in relazione alla sua fruizione sociale. Da qui il celebre motto  “ogni uomo è un artista”, teso a riaffermare il concetto di “arte totale” dall’esperienza meramente estetica al vissuto quotidiano.

Alighero Boetti

Nasce a Torino dove esordisce nell’ambito dell’Arte Povera nel gennaio del 1967. Nel 1972 si trasferisce a Roma, contesto più affine alla sua predilezione per il Sud del mondo. Già l’anno precedente ha scoperto l’Afghanistan e avviato il lavoro artistico che affida alle ricamatrici afghane, tra cui le Mappe, i planisferi colorati che riproporrà lungo gli anni, come registro dei mutamenti politici del mondo. Artista concettuale, versatile e caleidoscopico, moltiplica le tipologie di opere la cui esecuzione – in certi casi – viene delegata con regole ben precise ad altri soggetti e altre mani, assecondando il principio del ‘la necessità e il caso.

Agostino Bonalumi

Nasce il 10 luglio 1935 a Vimercate, Milano.Compie studi di disegno tecnico e meccanico. Pittore autodidatta, inizia a esporre giovanissimo. Nel 1958 nasce il gruppo Bonalumi Castellani e Manzoni con una mostra alla Galleria Pater di Milano, alla quale seguiranno altre mostre a Roma, Milano e Losanna. Nel 1961 alla Galleria Kasper di Losanna è tra i fondatori del gruppo Nuova Scuola Europea.Arturo Schwarz acquista le sue opere e nel 1965 presenta una mostra personale di Bonalumi nella sua galleria di Milano, con presentazione in catalogo di Gillo Dorfles.

Giuseppe Capogrossi

Nasce a Roma il 7 marzo del 1900. Laureato in Giurisprudenza, si è sempre dedicato alla pittura.Nel 1923 frequenta la Libera scuola di nudo di Felice Carena, in quel tempo tra le più accreditate di Roma.Tra il 1927 e il 1933 compie ripetuti soggiorni a Parigi dove elabora una pittura figurativa e tonale che si ricollega a fonti classiche italiane.Espone per la prima volta nel 1927 in una mostra collettiva alla Pensione Dinesen di Roma con Cavalli e Di Cocco; ancora con Cavalli, Cagli e Sclavi partecipa nel 1933 alla mostra nella Galleria Bonjean di Parigi.

Sandro Chia

Nasce a Firenze nel 1946.Studia all'Istituto d'Arte e poi all'Accademia di Belle Arti di Firenze dove si laurea nel 1969.Dopo la laurea, Chia si dedica ai viaggi, India, Turchia e tutta Europa prima di stabilirsi a Roma nel 1970.Durante il 1970 inizia a esporre a Roma e in Europa, gradualmente allontanando da opere concettuali verso uno stile più figurativo della pittura.Tra il settembre 1980 e agosto 1981 riceve una borsa di studio dalla città di Monchengladbach in Germania dove si trasferisce a lavorare per un anno.L'anno successivo si trasferisce a New York, dove rimane per oltre due decenni, con frequenti viaggi torna a Montalcino, vicino a Siena in Italia.Ha fatto parte del movimento italiano "Transavanguardia", espone in molte delle più importanti musei e gallerie del mondo. Sandro Chia espone alla Biennale di Parigi e San Paolo e tre volte alla Biennale di Venezia.

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